Cuba guarda all’Italia per rafforzare la cooperazione

Continua a consolidarsi il rapporto tra Cuba e l’Emilia-Romagna nell’ambito del progetto “Cuba: prospettive reali di collaborazione produttiva e solidale”. In questi giorni, Legacoop ha ospitato il professore Jose Acevedo Suarez, Vicerettore della CUJAE, Università tecnologica dell’Avana, e figura di spicco di CETA, l’azienda controllata dal politecnico. CETA realizza alcune tra le più importanti e strategiche operazioni di sviluppo dell’isola, intervenendo principalmente nel settore delle infrastrutture e dell’urbanistica. L’azienda è inoltre l’hub ufficiale fra le necessità di tecnologia, pratiche e eccellenze manifatturiere e l’offerta proveniente dall’estero.

La partnership tra Legacoop Emilia-Romagna e il Prof. Acevedo rappresenta non solo la possibilità di esportare a Cuba il virtuoso modello di cooperazione dell’Emilia-Romagna ma anche un’opportunità senza precedenti per le cooperative emiliano-romagnole di guardare ad un potenziale radicamento strategico nel mercato cubano, in particolar modo, rispetto alla filiera dell’agroalimentare, turismo, education e manifattura.

Prima di arrivare in Emilia-Romagna, il Vicerettore, ha fatto tappa a Roma per un workshop organizzato da Legacoop, con i rappresentanti dell’AICS-Ministero degli Esteri e dell’ambasciata cubana a Roma. Incontro nel quale è stato evidenziato lo stato del movimento cooperativo a Cuba e la necessità di modifiche costituzionali per allargare la possibilità di creare imprese cooperative in tutti i settori, oltre quello agricolo. Si è inoltre riaffermata la volontà di lavorare fianco a fianco con Legacoop per l’importante apporto esperienziale che essa può portare allo sviluppo di una realtà cooperativa sempre più multisettoriale nell’isola cubana.  Il viaggio del Prof. Acevedo è poi proseguito verso Firenze, toccando il Centro Freschi di Unicoop gestito da CFT.

Le tappe emiliano-romagnole sono state focalizzate sulla filiera agroalimentare, che resta la grande sfida di sviluppo dell’isola. Cuba importa 4 miliardi di dollari di prodotti alimentari di cui almeno 1 mld ad alto valore aggiunto per il turismo. Si rende necessario invertire tale tendenza per garantire la sicurezza alimentare. Questo bisogno è recepito dalle linee guida politiche di aggiornamento del modello economico e sociale cubano configurando quindi, nei confronti di Legacoop, un interesse a sostegno dell’aggiornamento del modello del sistema cooperativo, ma anche una più generale congruenza dello sviluppo del sistema economico.

Durante il suo soggiorno nella nostra regione, il Prof. Acevedo, accompagnato da Michele Curto (AIECEC) e Roberta Trovarelli (Resp. Relazioni e Progetti internazionali Legacoop Emilia-Romagna) ha visitato la cooperativa Agribologna, alla presenza del Presidente Lauro Guidi e del Responsabile Agroalimentare di Legacoop Bologna Tiziano Tassoni, con momenti di approfondimento sia presso un socio produttore, sia presso il Centro Agroalimentare di Bologna. A sera la discussione si è spostata verso la cooperazione di consumo, con un incontro con Roberto Sgavetta, allo scopo di esplorare il rapporto tra produttori e grande distribuzione.

Cristian Maretti, Presidente di Legacoop Agroalimentare Nord Italia ha organizzato una presentazione – con degustazione – dei principali prodotti delle filiere cooperative dell’agroalimentare, introducendo una sessione di approfondimento sull’innovazione come driver di sviluppo dell’agricoltura, tema fondamentale per agganciare valore alla produzione e favorire l’evoluzione verso un’agricoltura integrata, tracciabile e sostenibile. All’incontro hanno partecipato attivamente Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna, Francesca Montalti, vice presidente di Innovacoop,Alvaro Crociani direttore del CRPV – Centro Ricerche Produzioni Vegetali di Cesena e Marco Foschini, Manager del Clust-ER Agroalimentare Emilia-Romagna.

Lo study tour è proseguito con una sessione di approfondimento in Romagna presso So.pr.e.d e la sua partecipata Alfa Vita e infine presso Legacoop Romagna, accompagnati dal Responsabile Agroalimentare Stefano Patrizi, per una tavola rotonda con le principali cooperative di braccianti romagnole per uno studio del modello unico delle cooperative di conduzione terreni ravennati, riconoscendole come modello di interesse per lo studio del futuro sistema cooperativo cubano.

Le tre giornate hanno previsto anche un approfondimento sull’economia circolare, con la visita alla cooperativa Città Verde di Pieve di Cento.

 

Leggi l’articolo pubblicato su Legacoop Informazioni a propostito dell’incontro.