Politecnica approva il Bilancio 2018

Un anno di importante sviluppo con l’avvio di 64 nuovi progetti. Prosegue il percorso di internazionalizzazione: fatturato estero al 37%

 

L’assemblea dei Soci di Politecnica, una delle maggiori società italiane di progettazione integrata – architettura, ingegneria e urbanistica, ha approvato il Bilancio 2018.

È stato un anno di importanti risultati e di crescita per la Società soprattutto sul fronte internazionale dove la Società esporta il proprio know how e le proprie professionalità nel settore della progettazione, continuando allo stesso tempo l’impegno su progetti per lo sviluppo del territorio italiano.

La Società ha registrato nel 2018 un fatturato complessivo di quasi 18 milioni di euro, un’importante crescita del +23% rispetto al 2017 (14,5 milioni) grazie in particolare a nuove commesse acquisite soprattutto sui mercati internazionali dove la quota di fatturato nel 2018 è salita al 37% (dal 30% nel 2017).

Il portafoglio commesse è aumentato del 28% rispetto al 2017, a testimonianza dell’efficacia dell’azione commerciale, della fidelizzazione dei clienti e dell’intensificarsi della presenza di Politecnica in mercati esteri molto rilevanti e considerati strategici per la domanda qualificata di prestazioni professionali, quali il mercato nordeuropeo (Danimarca) e caraibico (Belize). Un’ottima performance si è registrata nei progetti di infrastrutture, con un aumento dell’acquisito del 40%.

“Il 2018 è stato un anno molto rilevante per Politecnica, ricco di sfide e di importanti traguardi raggiunti. Sono stati molto positivi i risultati economici a testimonianza dell’efficacia delle strategie di crescita e della direzione in cui la Società si sta sviluppando con un focus importante all’estero dove Politecnica genera più di un terzo del proprio fatturato – ha dichiarato Francesca Federzoni, Presidente di Politecnica – Abbiamo iniziato 64 progetti in Italia e nel mondo, progetti per le persone sempre molto attenti all’impatto che avranno sulle comunità in cui si inseriscono. Questo è un aspetto essenziale della nostra professione e del nostro business model, che abbiamo esplicitato nel nostro Annual Report 2018 in cui per la prima i nostri progetti vengono riletti in funzione dell’impegno che la Società persegue verso il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo”.

 

Annual Report 2018 – Scarica il documento

 

L’Annual Report 2018 è stato il primo bilancio volto all’analisi dei principali progetti realizzati da Politecnica in funzione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dalle Nazioni Unite.

La Società ha infatti aderito a 6 dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, confermando il proprio contributo al raggiungimento di questi, attraverso il ruolo che la progettazione, in particolare di opere e infrastrutture pubbliche, ha per contribuire al benessere della comunità e delle persone.

Sono Progetti per il territorio che hanno un impatto sulle comunità e sulle persone. Per loro Politecnica considera i valori fondamentali che favoriscono l’accesso ai servizi pubblici, inclusione e dignità sociale, prevedendo allo stesso tempo, le migliori tecnologie per ridurre l’impatto ambientale e per contrastare il cambiamento climatico.

L’impegno di Politecnica, come società che progetta opere per le persone, è quello di realizzare infrastrutture che collegano popoli e comunità, pensare edifici pubblici inclusivi e sicuri che facilitano lo scambio sociale, strutture sanitarie tecnologicamente innovative ed edifici rivolti all’educazione che favoriscono socialità e interscambio.

 

 

MOYAMBA ROADS & BRIDGES – uno dei 12 progetti dell’Annual report 2018

Scopri il Progetto – Link al sito web

Collegamenti tra comunità – Moyamba, Sierra Leone

Il Moyamba Junction Roads & Bridges Rehabilitation Project è la più grande opera di sviluppo  infrastrutturale della Sierra Leone. Una strada asfaltata all weather che consentirà alle popolazioni locali spostamenti, scambi economici e sociali.

Un progetto unico nel suo genere dove il progettista ha ascoltato delle popolazioni locali e integrandole nel progetto per realizzare un’opere utile alla comunità. “Decidere di aggiungere un lampione in più in corrispondenza di un villaggio, ad esempio, significa dare ai suoi abitanti una luce per la notte e un nuovo luogo di incontro”.

  

Standard internazionali per la progettazione sostenibile

Politecnica aderisce ai principali standard internazionali riferiti ai diversi ambiti per un approccio progettuale che rispetta l’ambiente, limita l’utilizzo di risorse e utilizza fonti di energia rinnovabile. Sono il Green Building Council Italia ed i protocolli LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – ed Envision.

 

POLITECNICA

Politecnica è una delle maggiori società italiane di progettazione integrata – architettura, ingegneria e urbanistica. Indipendente, fa capo a 44 soci, ingegneri ed architetti, che hanno firmato lavori in oltre 50 Paesi al mondo con un fatturato annuo di circa 15 milioni di euro.

4 sono le sedi in Italia a Modena, Milano, Firenze, Catania e 11 i Paesi di presenza all’estero (Armenia, Belize, Danimarca, Malta, Panama, Repubblica Democratica del Congo, Romania, Sierra Leone, Turchia, Etiopia, Kenya).

Politecnica sviluppa progetti in ogni campo, pubblico e privato, nella scuola e nella sanità, nell’industria, nei servizi, nelle infrastrutture e – con la divisione internazionale – ha realizzato opere civili ed infrastrutturali in numerosi Paesi in via di sviluppo nell’ambito di Progetti finanziati da Donors Internazionali (International Financial Institutions).

 

Progettazione integrata 

L’integrazione tra competenze diverse – dall’impiantistica all’urbanistica, dal progetto strutturale a quello architettonico – grazie al lavoro in team e alla complementarietà di professionalità con più di 200 persone tra progettisti, pianificatori, ingegneri, consulenti e tecnici specializzati.

 

Project management

La capacità gestionale nello sviluppo del progetto, di seguirne complessità e realizzazione secondo le esigenze del committente, garantendo un’efficienza complessiva di tempi e risorse. Con un’area di specializzazione nella progettazione partecipata e condivisa nella realizzazione di opere di interesse collettivo (scuole, ospedali, infrastrutture) che coinvolge le istituzioni, le amministrazioni locali, le comunità sin dalle fasi preliminari di un intervento con l’obiettivo di riunire gli intenti e creare benefici condivisi per tutto territorio e per chi utilizzerà i servizi.

 

Settori

Tra gli ambiti di maggiore specializzazione c’è il settore della sanità. Politecnica infatti è la società che negli ultimi anni ha realizzato il maggior numero di interventi di progettazione di edilizia in ambito sanitario come lo Zealand University Hospital in Danimarca, l’East African Kidney Institute in Kenya,  il Complesso Ospedaliero Universitario di Pordenone, il Complesso Ospedaliero di Sassari, il Nuovo Ospedale di La Spezia, i Nuovi Istituti Clinici di Catania.

Nel settore industriale la Società ha un’esperienza consolidata nella realizzazione di nuovi stabilimenti e interventi di ristrutturazione, riconversione e recupero strutturale con soluzioni progettuali innovative che ottimizzano l’investimento iniziale e i costi di gestione. Politecnica ha progettato interventi per conto di alcune tra le maggiori imprese multinazionali estere che hanno investito in Italia grazie alla capacità di coniugare un team internazionale altamente specializzato con la conoscenza approfondita del territorio e delle normative che regolamentano il settore edilizio, sia nazionali che locali.

Soggetti privati e investitori che intendono realizzare un progetto, in tutti i principali ambiti, industriale, commerciale e terziario possono contare su un affiancamento multidisciplinare dall’independent audit, due diligence, ottimizzazione costi (value engineering) alla progettazione, gestione dell’iter amministrativo, direzione e sorveglianza lavori.

Il restauro e la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico è uno dei settori in cui Politecnica gode di un particolare riconoscimento avendo recuperato di recente il Complesso San Geminiano e il Complesso San Paolo, situati in pieno centro storico a Modena. Politecnica ha inoltre una specializzazione in opere di messa in sicurezza, riparazione, adeguamento e consolidamento strutturale di edifici storici danneggiati da eventi sismici. Tra i diversi interventi eseguiti, nell’immediato post sisma del maggio 2012 in Emilia-Romagna, il Palazzo Sartoretti a Reggiolo, il Duomo e le torri del Castello di Finale Emilia, l’ex convento di San Francesco a Mirandola, il Palazzo del Governatore di Cento.

 

www.politecnica.it