Cooperative sociali, accordo raggiunto per rinnovo Ccnl

Bologna, 3 aprile 2019 – Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà hanno siglato a Roma con le parti sindacali FP-CGIL, FISASCAT-CISL, FPS-CISL, UIL-FPL , UIL TUCS, il rinnovo del CCNL della cooperazione sociale.

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Un accordo che interessa le 11.500 cooperative sociali aderenti e gli oltre 350.000 lavoratori che assicurano la tenuta del welfare italiano garantendo servizi a oltre 7 milioni di persone. In Emilia-Romagna il rinnovo del ccnl riguarda 915 cooperative sociali dove lavorano 52.000 addetti garantendo servizi a 929.000 cittadini dell’ Emilia-Romagna.

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“Il rinnovo – sottolineano Luca Dal Pozzo di Confcooperative-Federsolidarietà Emilia-Romagna, Alberto Alberani di Legacoop Emilia-Romagna-Legacoopsociali ed Emanuele Monaci di Agci Solidarietà Emilia-Romagna – prevede una serie di istituti che permettono alle cooperative sociali di rispondere in modo ancora più coerente ai nuovi bisogni di welfare e alle nuove sfide dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di disabili. Dopo la riforma dell’impresa sociale con questo accordo si introducono significative innovazioni che permetteranno alle nostre imprese di ampliare la propria operatività innovando le politiche sociali del nostro Paese”

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Un CCNL che conferma la dignità del lavoro stabile delle persone e al contempo accoglie elementi di flessibilità organizzativa, quali la banca ore e la stagionalità, che vanno nella direzione di comporre al meglio le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori e la efficiente risposta ai bisogni dei cittadini utenti. In questa ottica, sono state inserite nuove figure come quella per laiuto domiciliare e dell’operatrice/ore dei servizi di istruzione/formazione e della continuità educativa 3/6 anni per rendere ancor più completa l’offerta di servizi alle persone, anziani, minori e per valorizzare le tante competenze presenti nel nostro paese che possono trovare nella cooperazione sociale unoccasione di lavoro e di crescita professionale.

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Il CCNL rinnovato si qualifica altresì per l’inserimento di alcune tutele ulteriori come il congedo per le donne lavoratrici vittime di violenza di genere e per il rafforzamento della garanzia della conservazione del posto di lavoro ai dipendenti nei casi di gravi patologie oncologiche, cronico degenerative ingravescenti.

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Il rinnovo prevede un aumento di 80 euro mese di salario a regime pari al 5,95% prendendo a riferimento il livello C1 aumento che avverrà in 3 tranche di cui l’ultima a settembre 2020. È stata concordata, inoltre, lerogazione di una tantum di 300 euro in due rate nel 2019 e un incremento dello 0,5% a sostegno della previdenza integrativa. Ha trovato valorizzazione, tramite unindennità di funzione, laffiancamento allinserimento lavorativo delle persone svantaggiate e dato il giusto riconoscimento normativo a tutta la cooperazione sociale di inserimento lavorativo.

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Infine, è stato sottoscritto un accordo nel quali le parti si impegnano a promuovere e valorizzare la completa applicazione di tutte le previsioni del CCNL nelle diverse sedi nazionali e territoriali al fine anche di garantirne la piena sostenibilità.