Premio Innovatori Responsabili

Premiati i vincitori della V edizione del Premio Innovatori Responsabili

Economia circolare, agricoltura sostenibile, educazione e lotta allo spreco alimentare, turismo inclusivo, bioedilizia e rigenerazione urbana: questi i temi protagonisti della V edizione del premio Innovatori Responsabili della Regione Emilia-Romagna, che si è tenuta a presso il Museo Classis di Ravenna, frutto di un importante intervento di recupero di un ex zuccherificio inserito nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Classe.

 

32 progetti premiati, scelti tra le  139 le candidature giunte quest’anno da tutto il territorio regionale per le 8 categorie previste dal premio, promosso dalla Regione e rivolto ad imprese, enti locali e associazioni, che da quest’anno ha incluso anche i liberi professionisti, scuole superiori e università; tanti soggetti pubblici e privati  uniti dall’impegno per un futuro sostenibile, che stanno cercando soluzioni per rispondere alla sfida dei 17 obiettivi globali indicati dall’ONU con l’Agenda 2030.

 

La diffusa partecipazione e la varietà delle iniziative presentate dalle imprese, anche di piccolissime dimensioni, conferma la vitalità di un sistema produttivo che si dimostra sempre più impegnato in processi di innovazione orientati all’economia circolare, attraverso la riduzione dei consumi di materie prime, il recupero degli scarti e progetti di ecodesign. Cresce dunque la sensibilità e l’investimento delle imprese per ridurre gli impatti ambientali, ma anche per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori attraverso strumenti di welfare aziendale e progetti per favorire la conciliazione vita-lavoro.

 

Come ogni anno al premio Innovatori Responsabili si affianca il Premio GED – Gender Equality and Diversity, istituto dall’Assemblea Legislativa e assegnato dalla Commissione per la parità e per i diritti delle persone alle migliori azioni per le pari opportunità.

 

I premi che sono stati assegnati a Consorzi e cooperative:

 

  • Automotive industrial project di Reggio Emilia per l’apertura di officina integrata in una township sudafricana
  • CNSConsorzio Nazionale Servizi di Bologna, per la progettazione di spazi abitativi per l’autosufficienza degli anziani
  • FRUTTAGEL, cooperativa di Alfonsine (RA), per il progetto pluriennale di educazione alimentare dal campo al banco con Ortilio, che ha coinvolto oltre 11mila bambini e le loro famiglie
  • GRUPPO UNIPOL di Bologna, per il programma di inserimento lavorativo rivolto a neo-laureati.

 

Categoria cooperative sociali:

 

  • Cooperativa San Vitale di Ravenna, con il progetto l’albergo del cuore , una struttura turistica inclusiva nel centro città che occuperà ragazzi svantaggiati;
  • Orto Botanico di Alseno (RE) per il progetto di agricoltura sociale sostenibile e inserimento di persone detenute;
  • Cartiera, cooperativa sociale di Marzabotto (BO) per il progetto che unisce inclusione lavorativa ed economia circolare, attraverso il recupero di scarti dell’industria dell’alta moda;
  • IMPRONTA ETICA di Bologna, per l’azione sistematica a favore dell’innovazione delle imprese e orientata all’attuazione dell’Agenda 2030.

 

PREMI E MENZIONI GED:

 

Cooperativa GEMOS di Faenza (RA) per il progetto Prevenzione donna;  alla cooperativa sociale NEEDO di Formigine (MO) per il progetto Needo, il primo nido on demand; Cooperativa sociale LO SPINO di Sassuolo (MO) per il progetto Emilii.