Il convegno sui beni comuni e cooperative di comunità, un modello di economia e socialità

Venerdì 1° marzo, a Bologna presso Fondazione Fico, si è tenuto il convegno nazionale sui beni comuni e cooperative di comunità, promosso da Legacoop Nazionale, Legacoop Emilia-Romagna insieme a Fondazione Fico.

L’evento ha permesso di conoscere la grande varietà di esperienze e la vitalità di un modello di economia e di socialità, oltre a disegnare il contesto nel quale di collocano le cooperative di comunità.

 

In Emilia-Romagna abbiamo due esempi tra i più antichi e noti di cooperative di comunità: i Briganti di Cerreto e i Cavalieri di Succiso, entrambe sorte nell’Appennino Reggiano per contrastare, con successo, lo spopolamento e l’abbandono di queste aree interne.

 

Ma l’esempio sta diffondendosi anche in altre aree urbane d’Italia e della regione, come ad esempio quella di tre quartieri della periferia romana – Centocelle, Alessandrino e Torre Spaccata, in cui è nata la cooperativa di comunità chiamata CooperACTiva, che, oltre al sostegno di Legacoop, si avvale delle competenze dell’Enea e della LUISS – e dei quartieri tre quartieri di Reggio Emilia – Santa Croce, Stazione, Mirabello, che grazie al bando WelCom promosso dalla Fondazione Manodori hanno dato vita a Impossibile, una cooperativa di comunità che vuole creare reti di cittadini, enti, associazioni per rinsaldare i legami sociali ed attivare nuove occasioni di imprenditorialità e di crescita culturale.

 

Assieme a Roberta Trovarelli, che coordina le cooperative di comunità per Legacoop Emilia-Romagna, a Paolo Scaramuccia, che svolge un ruolo analogo a livello nazionale, a Giuliano Poletti, che sta offrendo la sua esperienza alla diffusione di queste forme di socialità e di impresa, abbiamo annunciato che verrà messo in campo un impegno straordinario di Legacoop destinato a creare e rafforzare queste esperienze favorendo in particolare il protagonismo dei giovani, la loro energia e la loro predisposizione all’innovazione nel modo di reinterpretare i territori e la coesione sociale.

 

Per ulteriori approfondimenti leggi l’articolo dedicato su Legacoop Informazioni