Accoglienza, il bando a Bologna va a vuoto. Alberani, Legacoopsociali: servizi senza qualità

A Bologna, la nuova gara per la gestione dell’accoglienza migranti è stata disertata e le cooperative che da anni se ne occupano hanno messo nero su bianco la loro indisponibilità. È stata infatti presentata una sola offerta da 40 posti sugli 800 messi a bando.

 

Il consorzio l’Arcolaio (che riunisce le cooperative Piccola Carovana, Opengroup, PiazzaGrande, Dolce e Arca di Noé) denuncia che “le condizioni proposte dalla prefettura sono insostenibili, anche rispetto ai pochi servizi richiesti, già talmente ridotti da far prevedere drammatiche ricadute sulle persone accolte”.

 

Intervistato da Radio Città del Capo di Bologna, Alberto Alberani, vicepresidente nazionale di Legacoopsociali, ha detto che “l’esperienza della piccola accoglienza ha funzionato, quello è un servizio di qualità e di integrazione. Di certo non vogliamo fare i portieri d’albergo: questi nuovi bandi consentono solo servizi di scarsa qualità che non permetteranno ai lavoratori di fare quello per cui sono formati e laureati”.

 

Giacomo Rossi, direttore dell’hub di Bologna per l’accoglienza e lo smistamento dei migranti, ha detto alla stessa emittente: “Cosa può succedere a un servizio passando da 35 euro a 22? Potrebbero venire meno alcuni aspetti importanti come l’insegnamento dell’italiano e l’assistenza e l’orientamento legale, senza contare la presenza del personale che sarà ridotta”.

 

Ascolta l’intervista ad Alberto Alberani a Radio Città del Capo.