Valori e lavori

Il convegno regionale “Valori e lavori”: risultati e prospettive

Si è tenuto martedì 1 ottobre a Bologna il convegno regionale “Valori e lavori” promosso da CoEF e Pastorale Sociale e del Lavoro Emilia-Romagna organizzato da AECA, ARIFEL, DEMETRA, ReteENAIP, ENFAP, IAL e IRECOOP.

 

La mattinata si è aperta con l’intervento di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna.

E’ seguito il saluto di Mons. Mario Toso, delegato per la Pastorale Sociale e del Lavoro a cui è seguita la presentazione del convegno da parte di Giuseppe Pagani, rappresentante del CoEF. E’ intervenuto anche Igor Skuk, direttore di Legacoop Emilia Romagna.

 

Patrizio Bianchi, assessore al coordinamento delle Politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro ha delineato i principali risultati raggiunti negli ultimi anni per quanto riguarda la formazione ed il livello di occupazione dei giovani in regione. Ha evidenziato inoltre come la competitività di un territorio dipenda dalla capacità di inclusione sociale e di creare dialogo tra i diversi attori per condividere valori e creare lavoro. Questo succede in Emilia-Romagna e il Patto per il lavoro siglato da sindacati, associazioni datoriali, università, comuni e province nel luglio del 2015, che ne è un esempio, ha contribuito a fare scendere il tasso di disoccupazione in Emilia-Romagna al 5.5% riportandolo ai livelli del 2011.

 

Con questo Patto la Regione, tutte le parti sociali e le componenti della società regionale si sono impegnate per il rilancio della crescita e della buona occupazione in Emilia-Romagna.

 

Ilaria Vesentini de “Il Sole 24 Ore” ha poi condotto la tavola rotonda a cui hanno partecipato Stefano Versari, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale; Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl Nazionale; Maurizio Gardini, presidente nazionale Confcooperative; S.E. Mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.

 

Durante le conclusioni l’assessore Patrizio Bianchi ha annunciato l’avvio di nuovi incontri con le parti sociali per la stesura di un nuovo Patto per il lavoro che interpreti gli scenari di innovazione e i futuri fabbisogni di professionalità espressi dal sistema produttivo regionale.