Il turismo sostenibile in Emilia-Romagna

Ci sono tanti modi per viaggiare e conoscere un territorio. Molti percorsi per visitare parte del nostro prezioso patrimonio culturale, artistico e ambientale. Per entrare in contatto con sentieri e strade che raccontano delle tipicità di vini e sapori della tavola.

 

Esistono modalità di viaggio vicini ai principi utili a uno sviluppo sostenibile e duraturo. Un turismo più consapevole delle esigenze del territorio, con le sue ricchezze e fragilità: itinerari all’aria aperta tutti da scoprire, per una vacanza all’insegna della riduzione dei consumi energetici e degli impatti sull’ambiente.

 

Temi dai quali è nata CulTurMedia, la nuova associazione che riunisce le cooperative culturali, del turismo e dei media aderenti a Legacoop. Sono oltre 200 le cooperative associate in regione Emilia-Romagna con un fatturato globale di circa 200 milioni di euro, 20.000 soci e 3.500 occupati e stimolano lo sviluppo sostenibile del territorio regionale. Questo nel quadro di un significativo interesse al ruolo che la cooperazione culturale, turistica e dell’informazione esprimono in modo crescente in Emilia-Romagna.

 

Un’importante gestione e valorizzazione del Patrimonio Culturale, una presenza forte in ogni ambito del turismo, da quello balneare a quello scolastico, da quello esperienziale e responsabile a quello connesso alla rete di agenzie di viaggio, sia per l’incoming che per l’outgoing, con forte costante progettualità tra turismo e cultura. Uno sviluppo che rispecchia il trend di crescita, nonostante la crisi e le difficoltà. Anche molte delle nuove cooperative nascono come risposte a bisogni comuni di aggregazione e di strumenti innovativi da parte di queste nuove competenze dell’universo delle industrie culturali e creative e del turismo.