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Fragilità in Emilia-Romagna. Monti, Legacoop Emilia-Romagna: “La cooperazione in campo per ricucire i gap tra aree forti e aree deboli”

Webinar con Schlein, Lori, Lupatelli, Bovini, Frieri, Alberani, Calzolari, Parmigiani

 

Tutte le mappe dell’Emilia-Romagna incrociate con parametri che misurano redditi, dinamicità, i servizi, la presenza di giovani e di anziani, di lavoratori stranieri, gli indicatori di longevità, i livelli di istruzione, i consumi culturali, mostrano un’area più forte che va da San Lazzaro a Parma Nord e che, man mano che si allontana dalla via Emilia, pur con qualche eccezione, vede incrementarsi le criticità. Criticità, accentuate con la diffusione del Covid19 e le conseguenti misure di contrasto alla sua diffusione, che investono anche le aree urbane più prospere con fasce di popolazione che vivono situazioni di difficoltà economica e, come nel caso di molti anziani soli, anche di povertà relazionale.

 

Sono questi i temi affrontati questa mattina in un webinar promosso da Legacoop Emilia-Romagna introdotto dal presidente Giovanni Monti, proseguito con le relazioni dell’economista Giampiero Lupatelli e del demografo Gianluigi Bovini, con gli interventi di Francesco Raphael Frieri, responsabile Direzione generale risorse, Europa, innovazione e istituzioni della Regione Emilia-Romagna, di Alberto Alberani, responsabile di Legacoopsociali Emilia-Romagna, Gianpiero Calzolari, presidente Granarolo, Marisa Parmigiani, Consigliere delegato Fondazione Unipolis, Oreste Torri, vicepresidente Cooperativa Valle dei Cavalieri. Il webinar è stato concluso dagli interventi dell’assessora Barbara Lori e della vicepresidente della Giunta regionale Elly Schlein.

 

“Con questo incontro – ha detto il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti – continuiamo nel solco delle nostre attività tese a ricucire il gap tra le aree fragili (non solo quelle interne, anche quelle urbane) e quelle più forti. La cooperazione già sta facendo molto da questo punto di vista, ma possiamo e vogliamo fare di più. Con questo webinar abbiamo voluto evidenziare le tendenze di lungo periodo che influiscono negli ambiti demografici, ambientali, produttivi, della socialità e costruire una maggiore sintonia tra le attività della cooperazione nelle varie aree regionali con le politiche della Regione Emilia-Romagna, con la quale il rapporto è particolarmente intenso e fecondo, quelle governative e quelle europee, anche in vista della impostazione del Next Generation EU e dei fondi Por Fse e Por Fesr”.

 

Nella foto: Giovanni Monti