Congresso Nazionale di Legacoopsociali

25 e 26 novembre, a Bologna il Congresso Nazionale di Legacoopsociali

  • Il 60% degli italiani non ha fiducia di nessuno, il 41% ha rinunciato alle cure, il 60% vuole riformare il capitalismo per un maggiore mutualismo in economia. La ricerca IPSOS al 5° congresso nazionale di Legacooposociali

  • Bologna, 25 e 26 novembre negli spazi del Dumbo: il programma della due giorni congressuale con Ascani, Bonetti, Castelli Dadone, Orlando e Stefani e viceministra Ascani

  • Sul palco la panchina rossa contro la violenza sulle donne e le testimonianze dei centri antiviolenza

 

Nel Paese il 64% degli italiani ha un forte senso di sfiducia verso le imprese e le banche. Il 60% vuole riformare il capitalismo e chiede più mutualismo e cooperazione. Il 41% ha rinunciato alle cure sanitarie e per il 40% l’assenza delle cooperative peggiorerebbe l’assistenza agli anziani e alle persone più fragili.

 

Sono solo alcuni dei dati della ricerca “Gli scenari del cambiamento” di Ipsos che sarà presentata al V Congresso nazionale di Legacoopsociali a Bologna il 25 e il 26 novembre negli spazi di Dumbo in presenza e on line con la diretta streaming su YouTube, Facebook e sito www.legacoopsociali.it.

 

Legacoopsociali, associazione nazionale di cooperative sociali di Legacoop, ha 2466 associate con 150.387 soci complessivi e 126.321 occupati per un valore complessivo della produzione di 4,3 miliardi di euro. Dai dati del Centro studi di Legacoop si evince che nel Mezzogiorno il settore occupa 16.693 persone e che per il prossimo periodo il 50% delle cooperative sociali manifesta problemi a trovare nuovi operatori.

 

Giornata contro la violenza sulle donne

Nella giornata di apertura del congresso, il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è previsto un momento di riflessione con la panchina rossa che sarà presenza fissa sul palco. In video saranno diffuse le testimonianze di tre coop sociali che da Milano a Caserta passando per Firenze sono impegnate nei centri antiviolenza e nell’integrazione delle donne vittime di tratta. Previsto l’intervento della ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti

 

Il tandem della cooperazione sociale: programma della due giorni

Si chiama #cooperandare e il tandem è il suo simbolo: Legacoopsociali si proietta nel futuro con il suo 5° congresso nazionale partito il 14 ottobre dal Friuli Venezia Giulia e terminato a Napoli il 22 novembre con le assemblee regionali raccontate dalla campagna social “Voglio essere cooperatore/cooperatrice perché…”

 

Ad aprire l’assemblea saranno i saluti del sindaco di Bologna Matteo LeporeElly Schlein – in rappresentanza del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e a seguire quelli del Ministro del Lavoro Andrea Orlando e della sottosegretaria al Mise Anna Ascani. Dopo la relazione della presidente nazionale uscente Eleonora Vanni saranno forniti i dati aggiornati sulla cooperazione sociale da parte del Centro studi di Legacoop.

 

Nella giornata del 25 la sessione pomeridiana si aprirà con un’iniziativa nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: le testimonianze video delle cooperative sociali che da Nord a Sud gestiscono i Centri antiviolenza con Alice, Eva e Cerchi d’Acqua e l’intervento della ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

 

A seguire i panel Emancipazione-Benessere e Nuove Generazioni condotti dalla giornalista di Radio 24 Debora Rosciani. Nel primo panel oltre alle esperienze cooperative sono previsti gli interventi della Ministra per le disabilità Erika Stefani, di Roberto Barbieri – Direttore Generale Oxfam Italia e di Andrea Ciarini – Professore Sociologia del Welfare Sapienza Università di Roma. Nel secondo interverranno tra gli altri la Ministra per le politiche giovanili Fabiana Dadone e la sociologa Caterina Satta.

 

A margine di questa prima giornata si terrà l’anteprima della pubblicazione del progetto “Sociabìlita. generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana” con Roberto Lippi – Direttore Fondazione Barberini, Eleonora Vanni – Rossana Zaccaria – Presidente Legacoop Abitanti.

 

Nella giornata del 26 l’apertura è dedicata alla comunicazione con la presentazione del Manifesto elaborato dal Gruppo nazionale Comunicazione con l’intervento professore Andrea Volterrani – Università Roma Tor Vergata, di Enzo Risso – direttore scientifico Ipsos – che presenta la ricerca “Gli scenari del cambiamento” e di Juan Antonio Pedreño – Presidente Social Economy Europe.

 

A seguire il panel su “Prossimità e Transizioni” condotto dal giornalista SkyTg24 Andrea Bignami con gli interventi tra gli altri di Roberto Poli – Cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti Università di Trento, di Laura Castelli Viceministro Ministero Economia e Finanze e di Giuseppe Guerini, Portavoce gruppo economia sociale CESE.

 

A chiudere la mattinata sarà il dialogo tra Eleonora Vanni, il presidente di Legacoop Mauro Lusetti, la filosofa Michela Marzano e Ali Tanveer del Direttivo CoNNGi – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane, moderato da Bignami.

 

A seguire la conclusione del 5° Congresso con la votazione della nuova Direzione nazionale di Legacoopsociali.

 

Lo storytelling “Voglio essere cooperatore/cooperatrice sociale perché…”: come rispondono cooperatori/trici da tutta Italia

Annalisa della cooperativa Caris in provincia di Matera vuole essere cooperatrice per “rendere più sostenibile il welfare”. C’è Giuseppe di coop sociale Lilith che sempre a Matera vuole essere cooperatore perché “il massimo profitto è il bene comune”. Antonietta di Coopselios vuole essere cooperatrice perché “i valori antichi della cooperazione sono attuali e hanno davanti un orizzonte”.

 

Maria Luisa di coop sociale H-Anno zero di Roma “crede fortemente nell’integrazione e nell’inclusione”. C’è Christian di coop sociale Labirinto di Pesaro che crede nell’impresa cooperativa “perché democratica dove tutti contano e decidono sull’impresa stessa”. Andrea di coop sociale 21 di Firenze vuole essere cooperatore “perché il modo per avviare un cambiamento della società”.

 

Elena di Koinè coop sociale a Milano vuole essere cooperatrice per “generare innovazione e legami nella comunità”. Stefano di coop Noncello di Pordenone vuole essere cooperatore “perché con l’autogestione spero si possa cambiare il mondo”. E ancora Maria Concetta di Capp cooperativa sociale da Agrigento: “sono cooperatrice sociale perché mi permette di essere una professionista libera”.

 

Sono queste alcune delle decine di testimonianze della campagna social “Voglio essere cooperatore/cooperatrice sociale perché…” lanciata il 14 ottobre con l’inizio dei congressi regionali di Legacoopsociali verso l’assemblea nazionale di Bologna. Soci-lavoratori, operatori ed educatori, presidenti e dirigenti di cooperative da Nord a Sud prendono parola e raccontano qual è il senso oggi di fare impresa cooperativa. Valori, comunità, innovazione, welfare sono le parole che tornano in questo racconto che viene pubblicato sui canali social di Legacoopsociali Instagram, Facebook e Twitter e che sta raggiungendo migliaia di visualizzazioni.

 

Per info e diretta streaming della due giorni congressuale:

Pagina web dedicata www.legacoopsociali.it/5-congresso-nazionale-legacoopsociali-cooperandare/

Sito: www.legacoopsociali.it

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