Curiamo la ricerca insieme a Coop

“Curiamo la ricerca insieme a Coop”: traguardo superato con oltre 1,5 milioni di euro e 151.000 donazioni

Serviranno per un nuovo laboratorio Coop all’interno di Toscana Life Sciences guidato da Rino Rappuoli che studierà come anticipare e neutralizzare le prossime mutazioni del Covid19 e permetterà di abbreviare i tempi della ricerca. In particolare, verrà costituito un team di Data Science per l’applicazione di competenze informatiche e nuove tecnologie al servizio della ricerca scientifica, che permetterà un più rapido passaggio dalle scoperte scientifiche all’utilizzo pratico dei nuovi trattamenti medici, e si realizzeranno un’area di stoccaggio freddo e un laboratorio per la gestione di patogeni, come il Coronavirus, in un ambiente di massima sicurezza.

 

 

Oltre un milione e mezzo di euro è la cifra complessiva raccolta grazie a 151mila cittadini che hanno donato e al raddoppio di Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, e Coop Unione Amiatina. É il risultato del crowdfunding Curiamo la ricerca insieme a Coop che il mondo della cooperazione di consumo ha promosso a favore dei giovani ricercatori del Mad Lab di Toscana Life Sciences, guidato dallo scienziato di fama internazionale Rino Rappuoli.

 

In 40 giorni le donazioni sono arrivate dai punti vendita, sulla piattaforma Eppela e tramite bonifico bancario. Oltre a soci e clienti, hanno aderito pubblicamente alla campagna amministratori e personaggi del mondo dello spettacolo. Molti cittadini hanno fatto piccole donazioni, ma ci sono stati casi di partecipazioni più cospicue, anche alle casse dei supermercati. Il totale del raccolto, compresi i contributi delle cooperative, ammonta a 1.578.099,00 euro, quasi 80.000 euro in più dell’obiettivo. Quasi 150.000 le donazioni.

 

Grande soddisfazione è stata espressa da parte dei promotori della campagna, che oltre al risultato economico, mirava a far conoscere ed apprezzare l’importanza del lavoro e dell’impegno di ricercatori del Mad Lab della Fondazione Toscana Life Sciences. Il numero dei donatori e la visibilità che ha avuto l’iniziativa confermano il successo di Curiamo la ricerca insieme a Coop e la sensibilità dei cittadini verso il ruolo della ricerca scientifica per uscire dalla crisi della pandemia e come investimento rilevante per la conoscenza e la salute delle nostre società e per il nostro futuro.

 

Nato nel 2018 per studiare possibili soluzioni al fenomeno dell’antibiotico resistenza (identificata dalla comunità internazionale come prima causa di mortalità a livello mondiale nei prossimi decenni), il MAD Lab da marzo scorso ha prontamente indirizzato le proprie competenze nell’individuazione di anticorpi monoclonali umani capaci di curare il Covid-19. Ad oggi, la previsione è di poter contare su una terapia specifica entro la primavera 2021. La Fondazione Toscana Life Sciences di cui fa parte il Mad Lab e all’interno della quale si svilupperanno i nuovi studi sostenuti dalla raccolta fondi Coop è stata definita dal ministro della Salute Roberto Speranza “un centro di eccellenza nel campo della ricerca farmaceutica e delle scienze della vita non solo a livello italiano ma internazionale”: Tls porta avanti la ricerca senza fini di lucro e ci lavorano ricercatori che “stanno dando un contributo importante nella sfida mondiale contro la pandemia” ha affermato il ministro.

 

I fondi raccolti con Curiamo la ricerca insieme a Coop verranno utilizzati per far sì che ricercatori e ricercatrici del Mad Lab possano rispondere tempestivamente a nuovi interrogativi che la comunità scientifica e non solo si sta ponendo, come l’indagine e la valutazione dell’effetto di possibili mutazioni del virus e l’eventuale sviluppo di terapie combinate. Inoltre, le risorse raccolte permetteranno la costituzione di un team di Data Science per l’applicazione di competenze informatiche e nuove tecnologie al servizio della ricerca scientifica, nello studio e nell’analisi del dato biologico, con lo scopo di ridurre la complessità delle valutazioni cliniche sulla sicurezza ed efficacia di nuove cure, permettendo un più rapido passaggio dalle scoperte scientifiche all’utilizzo pratico dei nuovi trattamenti medici.

Infine, in termini infrastrutturali, una parte delle risorse raccolte consentirà la realizzazione ex novo di un’area di stoccaggio freddo (crioconservazione dai +4 ai -160° C) utile per garantire lo stoccaggio a lungo termine di materiale biologico a bassissime temperature, secondo un sistema sicuro, tracciato e validato, e di un nuovo laboratorio del tipo BSL3 cioè qualificato per la gestione di patogeni, come il Coronavirus, in un ambiente di massima sicurezza.