Costituire una cooperativa. Dall’idea all’avvio delle attività.

Fondare una cooperativa è un processo che richiede pianificazione, collaborazione e una chiara comprensione degli obiettivi comuni. Le cooperative si basano su principi democratici e sulla partecipazione attiva dei loro membri e sono un’opzione attraente per coloro che desiderano creare un’impresa equa e sostenibile.

Ecco i passaggi fondamentali
per costituire una cooperativa

Fondare una cooperativa richiede impegno, collaborazione e una chiara visione condivisa. Seguendo questi passaggi, si può creare una struttura solida e democratica, capace di rispondere ai bisogni e alle aspirazioni dei suoi membri.

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Definizione dell'idea e degli obiettivi

Prima di tutto, è importante definire chiaramente l’idea di cooperativa e gli obiettivi che si intende raggiungere. Discutete con i futuri soci i motivi per cui volete creare una cooperativa, i benefici che prevedete di ottenere e il settore in cui opererà la cooperativa.

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Formazione del gruppo promotore

Riunite un gruppo di persone interessate e motivate a costituire la cooperativa. È essenziale che i membri fondatori condividano la visione e siano disposti a lavorare insieme per realizzare gli obiettivi comuni.

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Studio di fattibilità

Effettuate uno studio di fattibilità per valutare le possibilità di successo della cooperativa. Questo studio dovrebbe includere un’analisi di mercato, una valutazione delle risorse necessarie, una stima dei costi iniziali e dei potenziali ricavi, nonché una valutazione dei rischi.

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Redazione dello statuto

Lo statuto è il documento fondamentale che definisce le regole di funzionamento della cooperativa. Deve includere:

  • Denominazione e sede della cooperativa
  • Oggetto sociale
  • Requisiti per l’adesione dei soci
  • Diritti e doveri dei soci
  • Modalità di convocazione e svolgimento delle assemblee
  • Modalità di elezione degli organi sociali (consiglio di amministrazione, presidente, ecc.)
  • Regole per la distribuzione degli utili e la gestione delle perdite

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Atto costitutivo

Redigete l’atto costitutivo, che è il documento legale con cui si costituisce la cooperativa. Questo atto deve essere firmato da tutti i soci fondatori e deve contenere:

  • I dati anagrafici dei soci fondatori
  • La volontà di costituire una cooperativa
  • L’approvazione dello statuto

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Registrazione

Per dare vita legalmente alla cooperativa, è necessario registrare l’atto costitutivo e lo statuto presso un notaio. Il notaio autentica le firme e provvede alla registrazione presso il Registro delle Imprese.

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Ottenimento del codice fiscale e partita IVA

Dopo la registrazione, bisogna richiedere il codice fiscale e la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate.

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Iscrizione all’Albo delle Cooperative

È obbligatorio iscrivere la cooperativa all’Albo delle Cooperative, che può essere gestito dalle associazioni di categoria del settore cooperativo (ad esempio Legacoop).

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Apertura di un conto bancario

Aprite un conto bancario intestato alla cooperativa per gestire le finanze in modo ufficiale e trasparente.

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Adempimenti fiscali e contributivi

Registrate la cooperativa presso gli enti previdenziali (INPS, INAIL) e gestite gli adempimenti fiscali e contributivi necessari per l’inizio dell’attività.

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Avvio dell'attività

Una volta completati tutti gli adempimenti burocratici e legali, potete avviare ufficialmente l’attività della cooperativa. Organizzate una riunione inaugurale per presentare ai soci il piano operativo e assegnare i ruoli e le responsabilità.

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Formazione continua e coinvolgimento dei soci

Investite nella formazione continua dei soci per garantire che tutti siano ben informati e preparati per contribuire al successo della cooperativa. Promuovete il coinvolgimento attivo dei soci nelle decisioni aziendali e nelle attività operative.

FAQ Aprire una cooperativa

Per aprire una cooperativa, è necessario prevedere alcuni costi iniziali, principalmente legati alla costituzione formale. La cooperativa deve essere costituita tramite atto pubblico, per cui è indispensabile l’intervento di un notaio per autenticare e registrare l’atto costitutivo e lo statuto.

Oltre a queste spese, ci sono altri adempimenti obbligatori da considerare, come:

• Iscrizione al Registro delle Imprese e alla Camera di Commercio
• Apertura della partita IVA
• Iscrizione all’Albo delle società cooperative
• Acquisto e vidimazione dei libri sociali e contabili

L’investimento iniziale totale si aggira attorno ai 2.000 euro.

Ci sono poi alcuni costi fissi di esercizio, come:

• Diritti annuali della Camera di Commercio
• Costo biennale per la revisione obbligatoria
• Spese per il deposito del bilancio
• Eventuali quote associative a organizzazioni di rappresentanza

Ogni socio deve versare una quota di capitale sociale, con un minimo di 25 euro, anche se spesso si parte con un capitale più consistente per coprire i costi di avvio. Inoltre, lo statuto della cooperativa può prevedere importi minimi superiori a quelli di legge per il capitale sociale.

Chiunque può aprire una cooperativa, purché ci sia un gruppo minimo di persone unite da un obiettivo comune, che può essere di tipo lavorativo, sociale o culturale.

In dettaglio, possono fondare una cooperativa:

Almeno 3 persone fisiche (in genere il numero minimo di soci richiesto)
Persone giuridiche (aziende, enti, associazioni) possono anche essere socie di una cooperativa
Società di capitali o cooperative esistenti, che possono partecipare come soci per scopi specifici

Tutti i soci devono condividere lo scopo mutualistico della cooperativa, che significa che lavorano insieme per il beneficio comune, e accettare le norme interne stabilite nello statuto. In alcuni settori, come quello agricolo o sociale, ci possono essere specifiche normative regionali o nazionali da rispettare, per cui è sempre consigliabile informarsi in base al tipo di cooperativa che si desidera avviare.

Costituire una cooperativa può essere vantaggioso per vari motivi, soprattutto per chi vuole avviare un’attività basata sulla collaborazione e il mutuo supporto tra soci. Ecco alcuni buoni motivi per scegliere questo tipo di società:

  1. Gestione democratica: Nelle cooperative, ogni socio ha un voto indipendentemente dalla quota di capitale posseduta. Questo garantisce una gestione partecipativa e condivisa delle decisioni.
  2. Beneficio per i soci: Le cooperative esistono per rispondere alle esigenze dei soci, sia economiche sia lavorative, attraverso una gestione che mira al benessere collettivo anziché al puro profitto.
  3. Incentivi fiscali: Le cooperative godono di agevolazioni fiscali, come riduzioni su alcune imposte e contributi, e hanno spesso accesso a fondi e finanziamenti specifici a livello regionale, nazionale ed europeo.
  4. Flessibilità e resilienza: Essendo basate su un modello di condivisione dei rischi e dei benefici, le cooperative possono essere più resilienti in momenti di crisi, con i soci che lavorano insieme per sostenere l’attività.
  5. Supporto alla comunità: Le cooperative spesso nascono per rispondere a bisogni locali o settoriali, contribuendo positivamente allo sviluppo economico e sociale del territorio.
  6. Continuità e sostenibilità: La cooperativa può favorire la continuità dell’attività, con un modello sostenibile che permette ai soci di subentrare e mantenere attiva l’azienda anche a lungo termine.

 

Costituire una cooperativa è una scelta che punta a creare un equilibrio tra obiettivi economici e sociali, con benefici sia per i soci che per la comunità di riferimento.

Quali sono i vantaggi rispetto ad altri tipi di società?

Costituire una cooperativa offre alcuni vantaggi specifici rispetto ad altre forme societarie, soprattutto in termini di governance, benefici fiscali e orientamento sociale. Ecco i principali:

  1. Gestione democratica: A differenza di società di capitali (come SRL o SPA), in una cooperativa ogni socio ha lo stesso potere decisionale, indipendentemente dalla sua quota di capitale. Questo favorisce un modello di governance più equo e partecipativo.
  2. Agevolazioni fiscali: Le cooperative godono di incentivi fiscali, come aliquote ridotte e l’esenzione parziale sugli utili reinvestiti nell’attività. Questo vantaggio è pensato per incentivare l’uso degli utili a beneficio della cooperativa e dei soci stessi.
  3. Capitale minimo ridotto: A differenza delle SRL o SPA, per costituire una cooperativa non è richiesto un capitale minimo elevato. La quota minima di capitale sociale per ciascun socio è stabilita a 25 euro, facilitando così l’accesso a questa forma societaria.
  4. Finalità mutualistica: Le cooperative nascono per rispondere ai bisogni dei soci, come lavoro, servizi o produzione, con uno scopo di mutuo aiuto e sostegno. Questa finalità rende le cooperative ideali per chi cerca un modello orientato al beneficio collettivo, piuttosto che al solo profitto.
  5. Accesso a finanziamenti dedicati: Esistono fondi e agevolazioni specifiche per le cooperative, soprattutto per quelle che operano in settori come agricoltura, sociale, servizi alla persona, e sviluppo locale. Questo rende più facile ottenere sostegno finanziario.
  6. Maggiore resilienza: Grazie alla condivisione dei rischi e alla solidarietà tra soci, le cooperative tendono a essere più resilienti durante le crisi economiche rispetto a società orientate unicamente al profitto. I soci possono collaborare per superare le difficoltà mantenendo l’attività in piedi.
  7. Supporto e incentivi per l’occupazione: Le cooperative spesso hanno vantaggi nell’assunzione dei soci come lavoratori e, in alcuni casi, possono accedere a sgravi contributivi. Questo rende la cooperativa una scelta strategica per chi vuole creare nuove opportunità di lavoro.

 

I vantaggi delle cooperative rispetto ad altre società sono principalmente legati a una gestione più equa, incentivi fiscali, resilienza e una forte attenzione al benessere dei soci e della comunità.

Possono diventare soci di una cooperativa diverse categorie di persone e entità, purché condividano lo scopo e l’impegno mutualistico della cooperativa. Ecco chi può essere socio:

  1. Persone fisiche: Chiunque può diventare socio, purché si impegni a rispettare lo statuto e a partecipare attivamente alla vita della cooperativa. Questo include lavoratori, utenti o membri della comunità che traggono beneficio dalle attività della cooperativa.
  2. Persone giuridiche: Anche enti, associazioni, aziende e altre società possono essere soci di una cooperativa, specialmente se l’obiettivo è contribuire al raggiungimento degli scopi comuni. Questo è frequente nelle cooperative di secondo livello, dove le cooperative stesse si associano per scopi più ampi.
  3. Soci lavoratori: Questi soci contribuiscono con il proprio lavoro e partecipano direttamente alle attività operative della cooperativa. Possono anche beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali e previdenziali.
  4. Soci utenti o fruitori: Sono coloro che usufruiscono dei servizi o beni offerti dalla cooperativa (ad esempio, nelle cooperative di consumo). Partecipano come soci per migliorare i servizi e avere voce in capitolo.
  5. Soci finanziatori: Alcune cooperative permettono a soggetti esterni di investire nel capitale sociale senza però partecipare alla gestione. I soci finanziatori hanno diritti patrimoniali, ma limitati diritti di voto, in linea con lo scopo mutualistico.
  6. Enti pubblici: In alcuni casi specifici, anche gli enti pubblici possono partecipare a cooperative, soprattutto in progetti con una forte valenza sociale o di sviluppo locale.

 

Essere socio di una cooperativa significa aderire a una struttura partecipativa e orientata al beneficio comune, condividendo diritti e responsabilità con gli altri membri.

Per costituire una cooperativa, generalmente servono almeno 3 soci persone fisiche, come previsto dalla legge per la maggior parte delle cooperative. Tuttavia, ci sono alcuni casi specifici:

  1. Cooperative ordinarie: Per costituire una cooperativa ordinaria è richiesto un minimo di 3 soci fondatori.
  2. Cooperative di produzione e lavoro: Anche qui, il numero minimo è di 3 soci, ma molte cooperative di lavoro puntano a un gruppo iniziale più ampio per sostenere meglio le attività operative.
  3. Cooperative sociali: Per le cooperative sociali, destinate a favorire l’inclusione sociale e offrire servizi alla persona, valgono gli stessi requisiti, anche se spesso operano con un numero di soci più alto per garantire una maggiore efficacia.
  4. Cooperative di grandi dimensioni (come le cooperative a mutualità prevalente): A seconda del settore e del tipo di attività, alcune cooperative possono avere normative specifiche e devono mantenere un numero minimo di soci per garantire il carattere mutualistico.

 

È importante che il numero di soci sia adeguato a sostenere le attività e a rispettare le norme di partecipazione democratica, uno dei principi fondanti della cooperativa.

Il capitale sociale di una cooperativa è la somma conferita dai soci per finanziare le attività e il funzionamento iniziale della cooperativa. Questo capitale è una risorsa fondamentale, poiché permette di coprire i costi di avvio e di garantire una base economica stabile.

Caratteristiche del capitale sociale in una cooperativa

  1. Quote individuali: Ogni socio contribuisce con una quota di capitale, il cui valore minimo è stabilito per legge a 25 euro.
  2. Importo massimo: Il singolo socio non può versare più di 100.000 euro, per evitare concentrazioni di potere e mantenere l’equità gestionale.
  3. Determinazione dell’ammontare totale: Sebbene non esista un capitale minimo obbligatorio come in altre società (ad esempio, le SRL), il capitale sociale complessivo dovrebbe essere sufficiente a coprire i costi iniziali e sostenere le prime fasi di operatività. Molte cooperative stabiliscono un importo iniziale che varia in base alla natura e agli obiettivi dell’attività.

 

Obblighi e variazioni

Lo statuto della cooperativa può definire un importo minimo superiore rispetto ai 25 euro stabiliti dalla legge per ogni quota, in modo da garantire risorse più solide fin dall’inizio. Il capitale sociale è variabile, il che significa che può aumentare o diminuire in base all’ingresso o all’uscita di nuovi soci.

Il capitale sociale di una cooperativa rappresenta l’investimento iniziale dei soci e la base economica necessaria per avviare e sostenere l’attività della cooperativa.

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